In un tranquillo pomeriggio, ti ritrovi a far una passeggiata vicino al mare. Normale pomeriggio di mezz”estate. Un dolce venticello sfiora la faccia.
Ci fermiamo un po’?
Si scelgono due scogli, i più vicini, i più comodi, i più.
Frasi leggere, risate di gusto. Perché in questi momenti non puoi cominciar a far discorsi seri, articolati da “se” e “ma”. Devi solo goderti questi momenti, devi solo goderti la compagnia.
Facciamo un gioco
Da piccoli si che sapevamo giocare. Con poco, con niente, solo la fantasia.
Bastava poco per trasformarsi in grandi del Calcio, o re del ciclismo, in base a cosa passava la tv in quel periodo, per i più viziosi, c’era chi giocava al dottore, e quello non passava mai di moda.
Che forma ha quella nuvola?
Tu vedi un drago e non capisci come lei possa veder uno scolapasta, ma forse se guardi attentamente ci riesci, ma hai perso troppo tempo e ha già cambiato forma.
Un nastro di seta attaccato ad una coda.
Passano le nuvole, i minuti, le ore, un pomeriggio.
È ora di tornare a casa, e sei pieno di immagini, di sorrisi, di lei.
Tu sei strana.
E te lo ricorderai quel pomeriggio, quando, un giorno a caso, navigando per il web, trovi la Sicilia.
Design by Simon Fletcher. Servizio offerto da Tumblr.
© Copyright 2010