sembrava che il pianista stesse suonando quel notturno sulla sua spina dorsale, e ogni nota era quel momento di attesa prima del tatto fatale del solletico, pieno di ansia e curiosità al tempo stesso. ogni pausa era un sospiro nascosto. ruotò leggermente il viso verso destra, giusto il tempo di chiudere gli occhi nell’ultimo secondo di do, e fece un respiro profondo in in religioso silenzio. piano, pianissimo. piano. e di nuovo. pianissimo. piano pianissimo. moderato. piano. pianissimo. ritardando. forte.