La parola ‘carina’ lascia il tempo che trova. E’ sospesa tra l’insignificante, tra il voler dire ‘potrebbe esser meglio’ e la figa, della quale le mancherà sempre qualcosa. Non stravolge, non interessa, si prende se non c’è altro da fare, da dire, da baciare. La parola ‘carina’ non unge, non macchia, non dà fastidio e si affibbia spesso a chi non lo è, per non sentirsi delle merde. Una carina si dimentica facilmente. E l’ho già detto, sì, lascia il tempo che trova.