… Fonderei l’associazione Slow Sex che dovrebbe porsi come obiettivo la promozione del diritto a vivere l’amore fisico e tutto il mondo del sesso in generale, insegnando a goderne in modo sano e genuino e proporrei dei corsi di assaggio e analisi godereccia dei genitali, come il vino appunto.
Contro il dilagare del fast-sex e della frenesia sessuale nella vita moderna studierei e divulgherei assieme all’associazione gusti e tradizioni sessuali locali, difendendo i genitali di un tempo e i genitali di oggi, italiani e non, patrimonio dell’umanità intera.
Attraverso progetti, pubblicazioni ed eventi mi impegnerei per la difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli al sesso felice, battendomi contro l’omologazione dei genitali, il sesso di massa, le manipolazioni sbagliate. Attraverso la rete di associati che si incontrano, ci si potrebbe scambiare conoscenze ed esperienze.
Slow Sex dovrebbe fare del godimento erotico anche un atto politico, sottolineando come dietro a del buon sesso ci siano scelte da difendere sempre e comunque.