A differenza di quanto successe a Wilde la mattina in cui stava per morire a Parigi, a me capita nella città di svegliarmi circondato da tutto, dal pettine, dalla saponetta, da tutto. Mi sveglio nel mondo e col mondo, in me stesso e con me stesso. Telefono e inevitabilmente mi rispondono e si sente la mia telefonata. Esco per strada e c’è strada. Mi metto a pensare e c’è sempre un pensiero.