Terza categoria che abolirei sono le gatte morte: tanto buone, tanto gentili, voci basse, modi zuccherini e dietro senti il sibilo della pantera pronta a ghermire. Insomma, io mi trovo più a mio agio con le donne dirette, quelle più vere, che dicono quello che pensano, che non recitano delle parti, che sono spontanee, naturali, senza troppi orpelli (sia chiaro, in termini psicologici, niente a che spartire con quelle che si coprono di gioielli e bijoux che mi divertono molto).