Siamo quelli che la notte la passano a cercare nuove idee, stringendo nello scuro della notte i pensieri, i sogni le idee impossibili.
Siamo quelli che la mattina appena svegli dopo la prima tazza di cffè tardano a capire di essere entrati in nuovo giorno perchè tutto gli sembra uguale a quello appena passato.
Siamo quelli che davanti ad un mare agitato, ad un cielo pieno di stelle, ad una piccola nevicata, sentono ancora i brividi correre lungo la schiena.
Siamo quelli che amiamo perderci in lungo viaggio alla ricerca di noi, a dispetto del tempo, della razionalità, delle cose da dover fare.
Siamo quelli che inseguiamo l’amore vero, che lo cerchiamo nei battiti nascosti di un primo bacio, nelle carezze, negli sguardi, in tutto quello che ci fa battere forte il cuore.
Siamo quelli che non giudichiamo tanto per fare parte della massa, che amiamo le differenze e lottiamo per esse.
Siamo quelli che viviamo di gioia e tristezza, amore e dolore, passione e razionalità. Viviamo nei giochi dei contrari, apprezzando una vita che non è mai uguale a se stessa.
Siamo quelli che ci incazziamo quando ci classificano: sognatori, pochi di buono, arroganti, banali, stupidi.
Siamo quelli che lottano per avere un posto nel mondo, che nonostante tutto cercano di portare avanti i propri sogni, le vecchie idee, gli stessi obiettivi di sempre.
Siamo quelli che credono che la vita sia un dono meraviglioso, che l’amore sia tutto, e che quando lo si trova si deve lottare pere esso. Perchè siamo convinti che il confine fra un comportamento giusto e uno sbagliato sia veramente sottile. E l’amore, no quello non ammette giusto o sbagliato.Si ama e basta.
Siamo quelli che la notte, abbracciando il buio della stanza e il silenzio che c’è fuori, piangono perchè , quando si è soli, non è facile spiegare a stessi il motivo di quella solitudine e della paura nonostante i grandi sogni.
Siamo quelli che nonostante le lacrime di rabbia promettono battaglia e non cambiano mai.
Siano quelli che negli occhi di una persona riusciamo a vederci il cuore, non le intenzioni nascoste.
Siamo quelli che a 50 anni troveranno ancora il modo di sognare in grande nonostante le cose da fare ormai siano state fatte.Da un vecchio post del mio blog, scritto due anni fa e riletto di nuovo stamattina.
« Sono quelle notti che ho una voglia incredibile di vivere. Vorrei vedere due o tre film, scrivere, leggere, disegnare, o anche semplicemente guardare fuori dalla finestra. Dormire mi sembra una perdita di tempo. Mi viene voglia di imparare. Qualsiasi cosa, ma imparare »
fabio volo.
(questa frase mi piace)
Più ci penso, e più capisco cosa siano le persone, e tutto questo spettacolo che si chiama ‘mondo’. Osservo il loro imbarazzo nel non sapere cosa farne della vita, la loro malinconia nel pensare al passato perché ora gli sembra particolarmente vivo. Si ricordano quei dettagli, e se li legano al dito. Li trasformano, li nascondono, se li tengono per sé come rifugio nei momenti in cui il mondo è particolarmente antipatico. Più ci penso, e più mi convinco che le domande esistenziali siano inutili. Insomma, penso che la nostra nascita non abbia uno scopo, ma che sia solo il risultato di un amore. So che nessuno ce l’ha con noi in particolare, è che se subiamo tante cose è solo perché non siamo abbastanza forti per proteggerci, o perché siamo tanto deboli da essere chiamati essere umani. Il problema è che penso che dimentichiamo che siamo incoerenti, che abbiamo difetti, e che vediamo solo il bicchiere mezzo vuoto che è in noi. Non siamo perfetti, e faremmo paura se lo fossimo, ma di questo dobbiamo solo vantarci. Aspiriamo a cose che in realtà non esistono, perché sapere cosa siamo e quale sia il nostro scopo – teorizzando per esempio che ci fosse – non sarebbe più appagante di sentire le parole di conforto di un amico. Dovremmo vivere nelle sfumature che esistono tra una risposta negativa e una positiva, accettare le follie altrui se vogliamo che gli altri accettino le nostre. Dovremmo prendere la vita come viene, ammettere che una parte di noi è morta per questo e quel motivo, ma cercare di non perdere la fiducia che riponiamo verso le piccole e belle cose. Alcune persone in passato mi hanno fatto del male, sì, ma di loro ricordo anche gli attimi belli passati insieme. Anzi, di loro ricordo solo quelli, perché ciò che mi hanno fatto di male è ormai inevitabilmente parte di me, anche se non lo ricordassi – come se fosse possibile dimenticarlo. Insomma le possibilità sono due: o perdi tempo a porti domande, a ricordare, a chiederti il perché -anche sapendo che non avrai mai risposta ma solo scuse di cortesia -, oppure puoi ricordare, puoi trasformare tutto in stimoli che ti facciano crescere, e continuare a camminare nonostante tu sappia che sei destinato a inciampare di nuovo. Ormai siamo in ballo, balliamo. Svegliati Rob.
Ci sarò sempre,per te.
Suona come una minaccia,
in realtà è soltanto una supplica.
Le persone che ti dicono “non cambiare” o “resta quello che sei” sono come i fan più estremisti di un artista.
Fanno comodo e fanno bene al cuore, ma sono persone molto egoiste.
“Para el habitante de Nueva York, Paris o Londres, la muerte es palabra que jamás se pronuncia porque quema los labios. El mexicano, en cambio, la frecuenta, la burla, la acaricia, duerme con ella, la festeja, es uno de sus juguetes favoritos y su amor más permanente. Cierto, en su actitud hay quizá tanto miedo como en la de los otros; mas al menos no se esconde ni la esconde; la contempla cara a cara con paciencia, desdén o ironía”.
Octavio Paz
Per l’abitante di New York, Parigi o Londra, la morte è una parola che non si deve mai pronunciare perché brucia le labbra. Il messicano, invece, la frequenta, la prende in giro, la accarezza, dorme con lei, la celebra, è uno dei suoi giocatoli preferiti e il suo amore più permanente. Vero, in questo atteggiamento c?è forse tanta paura come in quello degli altri, ma se non altro non si nasconde e non la nasconde; la guarda in faccia con pazienza, sdegno o ironia.
(Feliz día de los muertitos)
L’amore dura tre mesi; il tempo di un’estate finché il vento se lo porta via confondendolo nel turbinio del foliage.
L’amore dura tre settimane; poi si fugge, non si riesce a reggere e si riacquista la libertà.
L’amore dura tre giorni; un weekend rubato alla città, stringendo forte e poi tenendosi stretto l’oblio.
L’amore dura tre minuti…il tempo di una bottarella e via.
L’amore dura tre secondi; è una nuvola di capelli o due occhi da cerbiatta che attraversano il campo visivo per schiantarsi all’opposto. Ah, quanto ho amato così! :D
( via Deeario )
Il locale è affollatissimo, la nostra eroina (che sarei io) si fa largo e corre a prendere l’ennesimo vassoio al banco. All’improvviso un rumore inconfondibile: *schiaaaaaaaaaff*
Si gira e vede un ragazzo con una cinquina stampata sulla guancia.
La fidanzata, sorridendo: “Non preoccuparti, non è colpa tua… è lui che ha l’occhio lungo!”.
Una galassia è un grande insieme di stelle, sistemi, ammassi ed associazioni stellari, gas e polveri, legati assieme dalla reciproca forza di gravità…