Mi piace tentarti.
Mi piace provocarti.
Lo faccio spinto dalla sintonia che,
fin dal primo gesto, fin dal primo contatto,
ha reso tutto così naturale.
Le parole lasciano spazio ai gesti,
quando non sono parole di piacere, di passione.
Mi piace quando cedi alle tentazioni.
Mi piace quando ti sento godere.
venerdì 1 gennaio 2010 / Primo dell’anno
mercoledì 6 gennaio 2010 / Epifania
domenica 14 febbraio 2010 / Carnevale
domenica 4 aprile 2010 / Pasqua
lunedì 5 aprile 2010 / Lunedì dell’Angelo
domenica 25 aprile 2010 / Anniversario della Liberazione
sabato 1 maggio 2010 / Festa del Lavoro
mercoledì 2 giugno 2010 / Festa della Repubblica
domenica 15 agosto 2010 / Ferragosto
lunedì 1 novembre 2010 / Tutti i Santi
mercoledì 8 dicembre 2010 / Immacolata Concezione
sabato 25 dicembre 2010 / Natale
domenica 26 dicembre 2010 / S. Stefano
persuaṡióne s. f. [dal lat. persuasio -onis, der. di persuadere «persuadere»]. – 1. a. Il persuadere, l’atto, il modo, il metodo del persuadere: in ciascuna maniera di sermone lo dicitore massimamente dee intendere a la p. (Dante); ricorrere alla p., alle arti della p., fare uso della p.; indurre con la p.; cercare di ottenere con la p. più che con la forza e con le minacce; un discorso, un ragionamento che ha (o non ha) forza di persuasione. In psicoterapia, tecnica non analitica basata essenzialmente sulla conversazione razionale tra medico e paziente in stato di veglia, impiegata nel trattamento delle forme più lievi di nevrosi. P. occulta, tecnica pubblicitaria o propagandistica che cerca di raggiungere lo scopo per via indiretta, agendo sul subconscio del consumatore o del destinatario (l’espressione è coniata su quella, più com., di persuasore occulto: v. persuasore). b. Il persuadersi, l’essere persuaso, lo stato di chi è convinto della verità di qualche cosa: ho la p. che …; sono giunto alla p. che …, rimango fermo, mi rafforzo, mi confermo nella p. che …; è mia ferma p. che …; non ha agito inconsideratamente ma per intima p.; i suoi sospetti (o i suoi dubbî) divennero via via p., certezza; la p. del principe pareva così intera, che Geltrude non osò proferire una parola (Manzoni). In filosofia, il concetto di «persuasione» è affine a quello di «certezza», dal quale tuttavia si distingue per una minore validità obiettiva: la certezza sarebbe piuttosto il convincimento della verità, mentre persuasione potrebbe essere anche il convincimento di idee opinabili. 2. ant. Ragionamento persuasivo: queste persuasioni … accesono forte i già per loro medesimi riscaldati animi al male (Machiavelli).
Ho sempre odiato la domenica pomeriggio. In tempi che mi sembrano lontani, quando ancora andavo a scuola, la odiavo perché mi sentivo come l’obbligo di doverne sfruttare ogni minuto, perché il giorno dopo sarei tornato a scuola, che odiavo. Con il tempo la domenica pomeriggio ha imparato ad alternarsi; a momenti è pura felicità, in altri momenti è basso interesse. Di domenica pomeriggio ho fatto l’amore, mi sono divertito a casa di amici nel fumo delle canne, mi persi in quel che mi sembrava la foresta amazzonica, ho letto, ho passeggiato sin quando non mi sentivo più le gambe, ho fotografato, ho ballato mentre appendevo striscioni per una festa, ho pranzato per tutta la giornata, mi sono sentito solo e mi sono sentito tanto fortunato.
Oggi guardo un film, Two Lovers, non so se lo conoscete. Mi sono reso conto che mi piace il cinema anche per invidia verso i personaggi. Ora non è questo il caso, visto che il protagonista è un fotografo aspirante suicida, triste, infantile e infelice (abbiamo qualcosa in comune, sì), ma spesso ci troviamo a urlare di rabbia dentro verso i personaggi dei film per far prendere loro la scelta giusta. Scelta che loro non fanno mai. E mentre lui si sbaciucchiava con la ragazza che secondo me dovrebbe scegliere, pensavo che prima ho visto velocemente gli avatar dei miei contatti msn, e che nella maggior parte ci sono persone che si baciano. E così pensavo che anche io in questa domenica pomeriggio vorrei baciarmi con qualcuno. Nello stereo Novo mesto di Niccolò Fabi, fuori la finestra il freddo e il buio, e dentro una coperta, una cioccolata calda, un bacio, e una domenica pomeriggio da ricordare.
ecco, la descrizione perfetta.